Abbiamo definito Che cos’è l’immaginazione ed abbiamo dato alcuni consigli su come coltivarla. Ma è utile nel mondo del lavoro, anche se non si fa un lavoro creativo come l’Art Director o il pubblicitario?

Secondo il modello SkillView® la creatività permette di affrontare i problemi con approcci non convenzionali, di variare lo status quo e di fornire elementi per descrivere scenari e proiettarli nel futuro, utili per prevedere le situazioni di un determinato evento che si sta organizzando e identificarne le debolezze (come, ad esempio, nel caso di un business model che deve essere progettato o rivisto in base ad un’ottica futura di trend di mercato).

La creatività e il problem solving

L’articolo “L’importanza della creatività sul lavoro” sul sito www.pmi.it descrive come…

“Essere creativi sul lavoro non significa solo proporre nuove idee ma anche, e soprattutto, dare vita a confronti costruttivi e promuovere innovazione, anche rischiando di non essere apprezzati per il proprio pensiero creativo.”

L’articolo quindi spiega che la creatività è utile al problem solving, grazie alla possibilità di vedere molteplici soluzioni e punti di vista riguardo alle situazioni e le problematiche. Spetta ai manager, infatti, creare un ambiente professionale stimolante e aperto, per poter coltivare l’immaginazione dei collaboratori, che sapranno così imparare a risolvere problematiche sempre più complesse nel corso del tempo.

Secondo pmi.it le “forze creative” che un lavoratore dovrebbe imparare ad utilizzare sono 4:

  • fluidità, ovvero la capacità di proporre più idee sullo stesso argomento
  • flessibilità, cioè la predisposizione a collegare idee e progetti apparentemente non simili tra loro
  • elaborazione, quindi aggiungere dettagli alle informazioni esistenti
  • originalità, proponendo non solo idee che hanno più probabilità di funzionare, ma anche pensieri meno concreti, possibili alternative o basi di partenza per innovazioni

Creatività e problem solving: soft skills ricercatissime e difficili da trovare

Businessinsider.com riassume le 6 soft skills più ricercate, classificandole per importanza e reperibilità secondo i selezionatori quando valutano i candidati. La creatività è indicata come una soft skill mediamente importante e molto difficile da trovare tra le persone che si candidano per un ruolo professionale, ma, dato che è legata alla soft skill più importante di tutte, il problem solving (al primo posto del test di valutazione e valutata come fondamentale…altrimenti non si viene assunti), noi pensiamo che sia centrale dare il giusto peso all’immaginazione e promuovere nelle aziende una cultura che la stimoli e ne permetta la libera espressione, per poterne trarre tutti i benefici nell’ambiente di lavoro, con le aziende e i professionisti con cui si collabora ogni giorno.

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