“La capacità di cooperare indica il desiderio della persona di lavorare insieme agli altri e di organizzarsi e distribuirsi il lavoro in base alle proprie competenze e interessi professionali, per conseguire una meta comune. La capacità di cooperare con gli altri implica il desiderio di comunicare in maniera trasparente e di collaborare e interagire comprendendo le reciproche posizioni rispetto a un problema o attività lavorativa. Un alto grado di cooperazione potrebbe consentire alla persona di conoscere cose nuove, di entrare in nuovi campi di attività e di specializzarsi in compiti diversi dal proprio. La bassa propensione della persona a cooperare, può segnalare la tendenza del soggetto a concentrarsi sulle attività proprie, utilizzando principalmente le proprie conoscenze”

Come si comporta chi sa cooperare?

La persona si relaziona naturalmente in modo cooperativo, perché avvia e mantiene rapporti di aiuto reciproco, in cui ognuno si considera di valore per il raggiungimento dell’obiettivo comune. Nel corso della crescita individuale ci si confronta con relazioni di subalternità, nei quali si scopre la necessità di apprendere in modo non paritario. E si scopre l’individualismo e la competizione. Queste peculiarità devono essere vissute in modo sano, esaltando la propria individualità e unicità rispetto agli altri e imparando dalle sconfitte, senza infierire nelle vittorie.

Come si coltiva questa soft skill? Sapendo che esiste un’interdipendenza tra di noi e che siamo tutti necessari per raggiungere l’obiettivo

La coscienza della capacità di cooperare passa attraverso la conoscenza dell’interdipendenza. Fin dalla scuola si possono utilizzare delle tecniche di “apprendimento cooperativo”, nel quale si impara l’interdipendenza positiva, ovvero…

“la consapevolezza, da parte dei componenti del gruppo, di essere legati reciprocamente da una dipendenza relazionale che risulta essere direttamente proporzionale al grado di coinvolgimento sentimentale e di utilità che lega gli uni agli altri”

La spinta motivazionale per conseguire l’obiettivo del gruppo ha a sua volta la potenzialità di migliorare le performance individuali. Nell’apprendimento cooperativo l’importanza dell’interazione faccia a faccia non deve essere sottovalutata, essa infatti permette d’instaurare una sincera ed empatica relazione con l’altro, favorendo l’apprendimento.

La partecipazione di tutte le persone del gruppo, la conoscenza della responsabilità della riuscita del proprio lavoro per ottenere il risultato di gruppo e l’interazione costruttiva, durante la quale ci si confronta alla pari, per conoscere e imparare dai propri errori. Questi sono ingredienti fondamentali per una cooperazione sana. Siamo interdipendenti anche perché non conosciamo tutto di noi, ed abbiamo bisogno degli altri per poterci conoscere in ogni nostro aspetto e in ogni situazione, per poter contribuire con la nostra unicità alla successo del gruppo.

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