Lo smart working è noto nell’attuale contesto lavorativo anche come lavoro agile. L’agilità è l’ atteggiamento positivo e proattivo del soggetto verso il cambiamento nei processi (tecnologici, commerciali, operativi, organizzativi) dell’impresa in vista del futuro. Quest’apertura verso ciò che muta nell’ambiente ora e che probabilmente darà origine a modalità di lavorare, produrre e vivere, implica nelle persone resilienza, autonomia, responsabilità, ecc. e approcci lavorativi che valorizzano la varietà di esperienze volte ad affrontare proattivamente problemi e situazioni ambigue, mutanti, differenti una dall’altra e rischiose negli esiti.

Per comprendere pienamente l’impatto del lavoro agile sull’organizzazione dei processi delle risorse umane ho scritto il libro “La Valutazione Agile. Le soft skills dello smart working” che può essere acquistato su Amazon o altre librerie.

Una sintesi delle idee contenute nel libro sono riportate nell’articolo pubblicato sulla rivista  LAW&HR n.3 10 febbraio 2021 e che puoi scaricare qui.

Per valutare le soft skills dello smart working abbiamo sviluppato un report e qui vedi un esempio.

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