Autocontrollo

“E’ la capacità di identificare e vigilare in maniera appropriata sui propri sentimenti ed emozioni. La persona capace di autocontrollo tollera con facilità le situazioni conflittuali e/o non definite e mantiene un comportamento stabile anche nei momenti di difficoltà. Ad esempio, la capacità di calmarsi, di liberarsi dall’ansia, dalla tristezza, ecc… indicano quanto un soggetto, consapevole del proprio stato emotivo, sia in grado di riconoscere, dominare e indirizzare le proprie emozioni. Saper leggere le proprie emozioni e riconoscere il loro impatto nelle attività ordinarie e lavorative consente, d’altra parte, di utilizzare l’intuito e le sensazioni “viscerali” per orientarsi nelle decisioni.”

Come si comporta chi ha autocontrollo?

La persona che ha autocontrollo non cede alla propria emotività, ma non la reprime neanche. Sa quando esternare i propri sentimenti e come gestire le situazioni anche facendosi guidare dalle proprie emozioni. Ascolta il proprio corpo e riflette sul proprio stato d’animo e sulle motivazioni che lo fa scaturire. Sa anche che il completo controllo di se stessi non si raggiunge in un solo giorno e con la bacchetta magica, quindi lavora ogni giorno per quell’obiettivo e non si deprime per uno sbaglio, ma anzi cerca di imparare dagli errori fatti, come un’esternazione sbagliata.

Come ci si allena all’autocontrollo? 3 semplici esercizi

Molti pensano che l’autocontrollo voglia dire reprimersi, ma questa idea è malsana e controproducente, perché ciò che ci imponiamo porta a risultati opposti. Quante volte, infatti, otteniamo risultati scarsi quando sentiamo che ciò che facciamo è un dovere, piuttosto che un piacere. Pensiamo invece a quanto è facile svolgere un’attività che vogliamo fare, che ci porta piacere. E quanto facilmente raggiungiamo i nostri obiettivi in questo modo.

Sulla base di questo, vediamo tre esercizi che invece possono aiutarci a sviluppare il nostro autocontrollo:

Più piacere nel dovere

Rifacendoci al concetto visto sopra…non è vero che è meglio “prima il dovere e poi il piacere”, perché dobbiamo smetterla di flagellarci masochisticamente pensando che ciò che ci imponiamo ci porterà gioia in futuro.

Cerchiamo piuttosto i lati positivi degli obiettivi, focalizzati su ciò che VUOI e NON che DEVI raggiungere. Vedrai che avrai più piacere anche a fare cose che non ti piacciono se hai chiaro in mente come sarai una volta ottenuto il tuo risultato.

La regola dei 15 minuti

Una regola molto semplice quanto efficace: stai per cadere in tentazione e perdere l’autocontrollo? Sospendi il giudizio per 15 minuti, quindi torna a fare ciò che stavi facendo. Vedrai che sarai molto più calmo e lucido e riuscirai a trovare una soluzione per non perdere il controllo su di te.

Se-allora

Stai proprio per perdere il controllo di te? Prenditi un momento per riflettere e applica la tecnica del “se-allora”. Pensa a quello che potresti fare al posto di perdere l’autocontrollo:

  • Se ho voglia di alzare la voce, allora cerco di spiegare con calma e in maniera più convincente la mia posizione
  • Se ho voglia di fumare una sigaretta, allora mastico una gomma
  • Se ho voglia di controllare whatsapp, allora parlo con i colleghi

Questi tre semplici consigli possono essere utili per migliorare il vostro autocontrollo, ricordando che l’istinto e le emozioni non vanno represse, ma coltivate per essere espresse nel modo giusto, perché arricchiscono la vita lavorativa e la soddisfazione personale.

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