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“La performance non è un’opinione”. Cosa cambia quando le HR usano i dati: Usare Talent Tracking System di Originalskills

persona che indica lo schermo di un laptop, con fantasia come circuiti stampati

Valutare la performance non è mai semplice.

Spesso si riduce a un colloquio, a qualche numero, a una sensazione generale. Il problema è che da queste valutazioni dipendono decisioni importanti: crescita, formazione, riconoscimento.

In molte aziende la performance viene analizzata una volta ogni tanto, senza uno storico chiaro e senza collegare risultati e comportamenti.

Così diventa difficile capire cosa sta funzionando davvero e cosa no.

La performance ha senso solo se legata al ruolo. Quindi non si può valutare una persona “in generale”. E la performance va letta rispetto a ciò che quel ruolo richiede.

Obiettivi chiari, risultati attesi e qualche indicatore ben scelto aiutano a rendere la valutazione più concreta e meno soggettiva.

I numeri servono, ma non bastano. I risultati sono importanti, ma non spiegano tutto. Capire come una persona lavora, collabora e affronta i problemi è altrettanto fondamentale. Per questo strumenti come questionari e feedback strutturati aiutano a leggere meglio la situazione.

Dai dati alle decisioniQuando le informazioni vengono raccolte e mantenute nel tempo, diventano utili. Le HR possono così prendere decisioni più consapevoli e intervenire prima che emergano problemi.

 

Sistemi come il Talent Tracking System di OriginalSkills nascono proprio per dare continuità alla valutazione della performance.

In poche parole…

  • La performance non è un giudizio.
  • È un processo che va osservato nel tempo.

E oggi, senza dati, diventa sempre più difficile farlo bene.

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