“E’ la capacità di identificare la direzione che l’impresa deve seguire in un contesto competitivo complesso, riferendosi a vision e prospettive di medio e lungo termine. Le persone che pensano strategicamente collegano gli scopi dell’organizzazione alle attività svolte; identificano le vie per far incontrare le competenze dell’organizzazione con quelle richieste dal contesto competitivo esterno; promuovono l’utilizzo appropriato di risorse e capacità richieste dall’organizzazione per raggiungerne gli obiettivi; influenzano le scelte operative dell’organizzazione, evidenziando le implicazioni delle scelte compiute.”

Come si comporta chi ha capacità strategiche?

Chi pensa in modo strategico soddisfa questa 4 principali caratteristiche:

  1. Sa dove vuole arrivare. Deve esserci un obiettivo o uno scopo ben definito, altrimenti qualsiasi strategia perde di significato.
  2. Sa a che punto si trova. È necessario saper definire la situazione presente e la distanza dal traguardo da raggiungere.
  3. Sa definire la strada da percorrere. È il punto centrale della strategia. Richiede di pianificare il modo in cui raggiungere l’obiettivo prefissato.
  4. Sa auto-valutarsi e correggersi. Il pensiero strategico richiede flessibilità per monitorare costantemente quello che facciamo e poter così ridefinire la propria direzione.

Come si allena questa Soft Skill?

Ci sono molti modi per sviluppare il pensiero strategico, a partire dal giocare a scacchi.

Proponiamo qui 3 semplici esercizi per allenarsi tutti i giorni:

  • Fare qualcosa di totalmente diverso. L’idea è quella di fare qualcosa mai fatta prima. Può trattarsi di una cosa semplice, come cambiare strada per andare al lavoro. Dovete prestare molta attenzione a tutto e poi trascrivere l’esperienza su un foglio per individuare le nuove “scoperte”.
  • Giocare a imitare un modello. Il meccanismo è simile a quello del gioco di ruolo. Si tratta di scegliere qualcuno che si ammira profondamente e trarre ispirazione dal suo modo di pensare. Poi, nel corso della giornata, comportarsi come se fossimo quella persona. Alla fine, bisognerà descrivere quello che si è scoperto.
  • Domande insolite. Cercare di formulare ogni giorno una domanda insolita. Non deve essere una ricerca di informazioni, ma una domanda che induca all’analisi. Bisogna cercare di rispondere senza accedere alle informazioni. Formulare delle ipotesi. Poi realizzare una ricerca e verificare. Ad esempio, perché gli occhi sono rotondi?

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