Negli ultimi anni si parla molto dei Millennials, persone nate dopo il 1980. E si sa che questa generazione è stata la prima a beneficiare d’Internet come mezzo di informazione, canale di comunicazione alternativo a tutti gli altri prima esistenti. Farsi un selfie e scambiarlo su Instagram è oramai condizione comune di molti di questi Millennials e non solo.

Ma è possibile che l’esposizione continua delle persone a Internet (con tutte le articolazioni social in cui si modella la rete) possa far diventare le persone più narcisiste?

In effetti creare un profilo pubblico significa dedicare diverso tempo a descriversi (Facebook invita ognuno a dire dove vive, che sentimenti prova, ad aggiornare il profilo, ecc.), a rispondere agli inviti dei social, a dare un like, a commentare un evento e per raccontare del proprio stato d’animo.  Questa perdurante attività on line (che continua con Snapchat, WhatsApp, …), nel quale ognuno interviene per esprimere la propria unicità, collegandola magari a quella della propria cerchia di amici, del gruppo, della famiglia alla quale si appartiene, ecc.  potrebbe far bene anche all’autostima personale che, d’altra parte, è collegata anche al narcisismo.

E in effetti molti studi affermano che la popolazione che frequenta i social presenta valori di narcisismo molto più elevati rispetto alla popolazione precedente all’era Internet.